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Sub Sea Explorer e l’avventura del corallo rosso

 

Esistono ancora persone capaci di passioni che valgono grandi sogni e spesso grandi risultati, certo non quantificabili economicamente, ma preziosi per una intera collettivita’. E’ il caso di Marcello e Carla, e della loro associazione Sub Sea Explorer, un centro subacqueo di immersioni e ricerca che a Cannitello, e piu’ in generale nella costa calabra, e’ ormai un riferimento per gli amanti del mare.

E’ grazie al loro lavoro, al loro impegno disinteressato, che un importante progetto di ripopolamento del corallo rosso nominato “Pelagos” avviato diversi anni fa dall’Universita’ di Reggio Calabria, puo’ dirsi ben riuscito.

Dopo un primo tentativo mal riuscito, nel 2004, sono stati infatti trapiantati alcuni rami apicali del corallo prelevati sui banchi naturali di Palmi, che adesso, a distanza di anni, risultano ben attecchiti.

“L’emozione di vedere nuove gemme e’ stata la migliore gratificazione” – ci dice sorridendo coi suoi occhi di un nero brillante Marcello Basile, che per prelevare i rametti ha raggiunto quote di poco inferiori ai cento metri, e che ha curato personalmente l’istallazione delle colonie nelle grotte artificiali progettate per il ripopolamento.

Accanto a lui Carla Rigoli, lunghi capelli neri e lo sguardo fiero delle donne calabresi. E’ lei che mi racconta la fase preparatoria dell’impianto: “Avevo preparato il ghiaccio per conservare i rametti appena prelevati – ricorda - , per evitare, come accadde precedentemente, che arrivassero alle grotte gia’ morti. Il corallo e’ delicato – continua mostrandomi alcune foto – vedi queste gemme? Vuol dire che sta bene e non ha subito traumi”.

Resto affascinata dalla cura e dalla determinazione con cui hanno portato avanti un lavoro che, per mancanza di fondi, sarebbe andato perduto. Nonostante tutto, le indagini svolte su una delle tre grotte artificiali, hanno dimostrato che e’ possibile restituire al mare quel prezioso celenterato ormai scomparso e svenduto per farne gioielli. Riportando con esso quella ricchezza che la natura non disdegna di regalare a chi la rispetta. E il mare sa sempre come stupirti.

“Durante le immersioni nella parete rocciosa di Palmi – ci racconta Marcello – ho avuto la straordinaria sorpresa di scorgere tra i rami rossi un raro esemplare di corallo bianco. Non so se possiamo definirlo albino, ma certamente e’ una specie difficilmente rintracciabile e sui cui spero si facciano degli studi”.

Certo la profondita’ degli avvistamenti non consente un’immersione “ricreativa”, ma per noi dilettanti le foto scattate da questi professionisti sono gia’ una speranza: quella di sapere che in fondo al mare, nonostante inquinamento e cattiva gestione delle risorse del territorio, la vita si manifesta nella sua struggente bellezza.